Le ragioni di una iniziativa

Il 19 marzo 1979, nella presentazione del suo “Vocabolario ITALIANO - ORMEASCO e ULMIŌSCU - ITALIAN” Giuseppe Colombo scriveva:

...al mè gente

…Ō p'nsà (1965) d'büttoa 'nseme sta specie d'vucabulōri p'l vagō, sus pò, d'cuns'lvōa u nostru dialettu, che p’lu cun-tinuu 'ndōs'ne dî nos-ci muntagnî, u cure 'l periculu (c'm 'lè capità n'zelti Cumú dâ prov. d' Veruna - Monti Lessini - lunde che al prinzipi d'stu seculu us parlōva 'ncua in dialettu alto-atesino) d'peld'se e d'r’stōa n'mà ciú in aroldu da fōa pèna e da fōa vignia 'l gruppu ara gura.

E voeju sperōa che calcūn, ciú ʒuvō, ciú bullu e ciú 'n gamba c'mi, u r'pije u travōju e u fōzze d'meju.

... alla mia gente. Ho ritenuto necessario mettere insieme (1965) questo abbozzo di Vocabolario, per vedere se è ancora possibile conservare il nostro dialetto che, in causa del continuo esodo dei nostri Montagnini, corre il pericolo di restare solo più un semplice ed amaro ricordo, da far pena e da far venire un nodo in gola. I vocaboli dialettali sono scritti in base alla fonetica (pronuncia figurata) della parlata locale. Voglio sperare che qualcuno, più giovane, più bravo, più capace, riprenda il lavoro e faccia meglio.

e dedicava esplicitamente la sua fatica ... alla mia gente”.

La sua gente, cioè gli ormeaschi tutti di nascita o di adozione gli saranno eternamente grati per questo fondamentale lavoro.

L’Associazione Culturale Ulmeta ha ritenuto doveroso raccogliere l’auspicio di Giuseppe Colombo inserendo nel proprio statuto tra le finalità dell’associazione: “programmare e svolgere iniziative atte a riscoprire ed a valorizzare competenze, attività, tradizioni e prodotti locali, con una particolare attenzione per la valorizzazione del dialetto locale di Ormea.”

In quest’ambito ha organizzato serate “Parlömma d’Ulmèa” che, ritrovando il piacere di stare insieme parlando in dialetto ed esplorandone, anche in modo scherzoso, le variazioni territoriali, i termini desueti, le locuzioni caratteristiche, hanno attivato la ricerca e la documentazione di antichi testi, dei soprannomi e dei toponimi ormeaschi.

Anche la documentazione delle erbe commestibili locali e di alcune ricette ad esse legate ha prodotto testi in dialetto.

Ma uno dei risultati che riteniamo più importanti è stato quello di fungere da luogo e occasione di aggregazione per tutta una serie di competenze che esistevano ma non avevano occasione di esprimersi pubblicamente.

Ora questo lavoro rischierebbe di servire solo alla gratificazione personale di chi vi ha dedicato tante energie e tanta fatica se non potesse essere condiviso con tutte le persone che hanno interesse e affetto per il nostro territorio e per questo abbiamo deciso di raccoglierne alcuni risultati in questa pubblicazione.

Avvertiamo subito il lettore che, così come i lavori si sono svolti all’interno di serate più conviviali che accademiche, anche la struttura di queste pagine non sarà ben definita e lineare, ma sostanzialmente una collezione un po’ casuale dei materiali che in questi due anni e mezzo di vita l’Associazione Culturale Ulmeta ha prodotto.

Questo non è un punto di arrivo, il lavoro è appena iniziato, per ragioni di spazio non tutti i materiali hanno potuto trovare posto in questa pubblicazione. E’ nostra intenzione, se questo primo tentativo susciterà interesse, di ripetere l’iniziativa con cadenza annuale.

Considerate i testi che qui trovate semplicemente come materiale di lavoro che deve essere rivisto, corretto e approfondito. Invitiamo tutti a diventare protagonisti di questo processo partecipando all’attività dell’associazione o per chi è lontano da Ormea scrivendo a associazione.ulmeta@gmail.com.