NICOLA NURRA - Plasticene

ORMEA, piazza NANI - data e ora da definire

Pensate a un acquario domestico ricco di de­ cine di specie che avete curato per mesi. Poi un giorno iniziate a introdurre nell'acquario specie nuove, che si alimentano di quelle presenti e non hanno nessuno che le predi. In più manomettete la pompa dell'acqua, facendo calare il livello di ossigeno e modificando il pH. Infine decidete di riempire quell'acquario di sporcizie, buste e im­ ballaggi, fino a quando dei pesci presenti all'inizio non saranno sopravvissuti che due o tre. Ecco, per quanto folle possa sembrare, questo è ciò che ab­ biamo fatto alla flora e alla fauna marina e terre­ stre nell'arco di poco più di un secolo. Eppure non è troppo tardi per rimediare.

Nicola Nurra ci conduce nel Plasticene, questa

nostra epoca: un momento storico senza prece­ denti, in cui un prodotto inesistente prima della sua creazione da parte dell'uomo - la plastica - si è imposto in pochissimo tempo come una tra le più pericolose minacce per la sopravvivenza di spe­ cie animali. piante ed ecosistemi. A partire dalle sue esperienze personali dibiologo marino e dagli incontri fatti con scienziati che indagano lo scio­ glimento dei ghiacci polari e la diminuzione della corrente del Golfo, le isole di plastica galleggian­ ti - cinquemila miliardi di pezzi per un totale di

260 ooo tonnellate - e lo sbiancamento delle bar­ riere coralline, Nurra ci introduce in modo chiaro e documentato ai preoccupanti scenari climatici di domani; a ciò che irrimediabilmentesuccederà se non interveniamo subito. Ma il suo è anche il racconto di chi a questo «irrimediabile» si oppone: di chi da anni fa informazione sul tema; di chi pro­ getta sistemi di analisi della biosfera sempre più precisi; di chi lotta politicamente per intervenire sulle emissioni inquinanti; di chi, semplicemente, ha deciso che vuole ancora avere un futuro, una casa, una speranza.

Plasticene è una narrazione scientifica allo stesso tempo inquietante e affascinante, in cui i dati si alternano all'osservazione diretta della tra­ sformazione in atto nei nostri fiumi, laghi, mari e oceani. Un assordante campanello d'allarme cui però possiamo ancora dare risposta, riuscendo a salvare, insieme al pianeta, anche quella bizzarra specie di mammiferi bipedi e onnivori che lo abita da qualche centinaio di migliaia di anni.

NICOLA NURRA (Portoferraio, 1971) è un naturalista, biologo marino e operatore scientifico subacqueo. Insegna Biologia marina presso l’Università di Torino e ha pubblicato su diverse riviste scientifiche del settore. Collabora con il Cnr-Istituto delle Scienze Marine di Venezia ed è presidente e fondatore di Pelagosphera, una cooperativa di monitoraggio ambientale marino.