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“2467 – e adesso ... Vi rac–canto il mio Che”
Lo spettacolo prende spunto dalla visione suggerita nel racconto di Edmundo Desnoes (Anniversario – 8 ottobre 2467), e ci trasporta nel 2467, è il 9 ottobre, sono passati 500 anni dalla morte del Che. L’uomo nuovo che con testardaggine lui voleva popolasse il mondo ci scrive dal futuro per dirci che la società che lui, visionario, sognava e per la quale è morto, è divenuta realtà.
Si tratta di un reading musicale che si snoda attraverso brani selezionati e rielaborati a partire da scritti del “Che” e sul “Che”, che sono incorniciati, accompagnati e sottolineati da brani musicali arrangiati da Marco Parodi per voce e chitarra, a cui possono aggiungersi bandoneón, percussioni, tres cubano, basso elettrico, tastiere.
Le atmosfere cubane e sudamericane con brani della tradizione cubana (Hasta Siempre Comandante, Y en eso llegó Fidel, Guantamera, Vuelvo al Sur, Por una cabeza, Cultivo una rosa blanca, ecc) arricchite da alcuni omaggi alla “Nueva Trova Cubana” di autori come Silvio Rodriguez, Vicente Feliú e Karel García, oltre che al Buena Vista Social Club, sono interpretate dalla chitarra di Marco Parodi e dalla voce di Patrizia Brai
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Marco +39 328 9366480
interpreti Patrizia Brai, Marco Parodi
durata 75 minuti
regia Patrizia Brai, Marco Parodi
supporto regia Max Gavagna
testi Patrizia Brai
sceneggiatura Patrizia Brai, Marco Parodi
arrangiamenti Marco Parodi



